FRANCHISING, IL BENESSERE AZIENDALE GIUNGE DA UN COMPLESSO DI ATTIVITA’ E STRUMENTI TECNICI

FRANCHISING, IL BENESSERE AZIENDALE GIUNGE DA UN COMPLESSO DI ATTIVITA’ E STRUMENTI TECNICI

Creare un buon clima in una rete di franchising è un investimento che può fare la differenza nello sviluppo e nel consolidamento

Ancora un grande successo per l’annuale appuntamento convegnistico targato IREF Italia tenutosi a Caserta il 25 settembre presso l’Hotel Golden Tulip. Titolo della Tavola Rotonda è stato “Franchising: il benessere aziendale fa la differenza. Strumenti e tecniche per affilianti e affiliati”, ancora un argomento di assoluto interesse e attualità che IREF Italia ha proposto per il consueto appuntamento annuale e che, pur molto vasto e articolato, è stato egregiamente affrontato e dibattuto da professionalità di altissimo livello e qualità.

Anche per l’edizione 2017, l’evento ha aperto la manifestazione “IREF ITALIA PRAEMIA”, una edizione, la quinto, che anche quest’anno ha ricevuto il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e che IREF Italia propone a favore di una attiva partecipazione delle reti associate le quali hanno avuto, così, la possibilità di premiare i propri affiliati e direttori e di ricevere anche altri riconoscimenti dalla stessa IREF Italia e da Fédération IREF.

La Tavola Rotonda, ideata da IREF Italia ed organizzata in stretta collaborazione con Associazione Nazionale Commercialisti e Bureau Veritas, con la partecipazione di AZ Franchising e la promozione di Start Franchising, ha confermato l’elevato valore professionale e culturale dell’evento.

Particolarmente gradita la presenza del Dott.Umberto D’ALO’, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Caserta, che, insieme al Dott.Domenico ORABONA, Presidente Confapi Caserta e al Dott.Giuseppe NICOTRA, Presidente Confimi Industria, hanno portato i saluti delle rispettive organizzazioni che hanno promosso e patrocinato l’evento e hanno, così, aperto i lavori della giornata.

Due sono state le tavole rotonde, moderate da Mirco COMPARINI, Presidente di IREF Italia, e da Elena DELFINO, Caporedattrice di Start Franchising. Il tema posto a base del dibattito si è fondato su una principale considerazione: prossimi al decennio di crisi economico-finanziaria, tutti gli operatori si sono sempre concentrati sui “numeri” delle loro aziende con interventi economico-finanziari spesso non così conciliabili o compatibili con la realtà del mercato (notevolmente cambiato), spesso anche superficializzando aspetti qualitativi determinanti per la produttività dell’impresa cercata in altri contesti diversi da criteri di pianificazione, programmazione e attuazione di iniziative per una creazione “indotta” del profitto e di giuste ed eque remunerazioni. A ciò si aggiunge il consolidato assunto che il successo ottenuto dall’affiliante parte sempre da e con una “strutturazione adeguata” (nel più ampio significato del termine, includendo le sue risorse umane) e il successo ed il benessere dell’affiliato può essere vitale per l’affiliante stesso e per il successo della sua rete. Ecco che welfare, formazione, strumenti finanziari, comunicazione interna ed esterna, certificazione della rete, selezione di un affiliato e di una rete, coinvolgimento, aggiornamento, educazione economico-finanziaria, corretto comportamento individuale e collettivo, possono essere solo alcuni degli strumenti non direttamente dediti alla produzione/commercializzazione del prodotto/servizio, ma possono fornire vantaggiosa produttività a beneficio dell’intera rete e di chi, direttamente o indirettamente, vi opera.

La prima Tavola Rotonda, dal titolo “Welfare aziendale, comunicazione e formazione: la creazione di un “buon clima nella rete” (con vantaggi fiscali)”, ha ospitato i seguenti relatori:

Enrico BERNINI (Family Partner srl), Marco CUCHEL (Associazione Nazionale Commercialisti), Paolo DARI (Ceo Interchange Manager), Paola GALLAS (Paola Gallas Networking), Marco PALMIERI (Università Federico II di Napoli).

Partendo dal tema centrale e attuale del “welfare aziendale” e che, anche a causa della normativa vigente, pone l’attenzione alle risorse umane a carattere subordinati, i relatori si sono confrontati sul tema apportando il loro singolo contributo dimostrando come il welfare aziendale, oltre ad essere applicabile all’interno delle aziende affilianti, possa trovare una specifica applicabilità anche con una “estensione” alle aziende affiliate e come si possa raggiungere il welfare aziendale attraverso, ad esempio, attività formative, considerato che, oltretutto, trattasi di attività sostanzialmente necessarie nel franchising, ma anche con la assistenza continua, altra caratteristica di fatto obbligatoria anche in termini normativi, e anche con una corretta consapevolezza dei singoli ruoli a carico dell’affiliante e, soprattutto, dell’affiliato che non può e non deve sentirsi “dipendente”, ma neanche “autonomo”. Si tratta, pertanto, di creare un corretto e delicato equilibrio tra le parti che generi un rapporto fiduciario e questo lo si può ottenere anche aggiungendo strumenti e tecniche tipicamente attinenti al welfare aziendale, nel senso più stretto del termine e della sua applicazione.

La seconda tavola rotonda, dal titolo “Educazione finanziaria, organizzativa e “selettiva” per “fare rete”: le scelte di qualità” ha ospitato i seguenti relatori:

Armando ALIPERTI (Business Management Srl), Roberto LO RUSSO, in sostituzione del fratello Fabrizio (Color Glo), Diego RIZZATO (Microcredito Italiano Spa), Francesco SCHENA (LM Franchising), Amedeo SIMI (Euroansa Spa), Tiziana SPREAFICO (Bureau Veritas Italia).

Questa parte della tavola rotonda, oltre ad essere un continuum con i temi affrontati nella prima parte nella quale si è delineato il contesto operativo ove si muove una impresa a rete e gli obiettivi che si pone in tema di benessere aziendale, la parola chiave è stata “selezione”. Selezione di persone e di strumenti per il raggiungimento degli obiettivi di benessere aziendale.

Il dibattito svolto con il prezioso apporto dei relatori, è stato affrontato partendo dall’assunto che l’affiliato sia, come è, la “prima linea” del sistema di affiliazione commerciale e che il successo ottenuto dall’affiliato è certamente determinante per l’affiliante. Ovvio, quindi, che per una rete l’obiettivo sul quale deve concentrarsi è il successo dell’affiliato ed il suo “benessere nella rete”, non certo il numero degli affiliati reperiti e i contributi di affiliazione che si sono ricevuti o che ci si attende da essi.

Ovvia, ma non così scontata, la conclusione alla quale si è giunti nel dibattito.

E’ da ben prima di tutto il processo di affiliazione che tutto ha inizio, con la predisposizione di moltissimi strumenti. Strumenti e tecniche, sia reciprocamente selettive (certificazione delle reti, analisi di business plan, profilazione e selezione di candidati affiliati, ecc.), sia aventi caratteristica di “plus”, di vantaggi a favore di chi aderisce ad una rete (educazione finanziaria e di effettiva gestione dell’impresa, presenza della certificazione delle reti, ecc.). Con tali strumenti e tali tecniche, il benessere aziendale può essere “costruito” all’interno del progetto di franchising, che è un piano dettagliato composto da varie componenti e attività: “valutare” l’affiliato tipo, “farsi selezionare” dagli affiliati, “contrasto” ai franchisor competitor che puntano su immagine, rifiuto di “facile business” rispetto all’assemblare strumenti professionali e qualificanti dell’intera rete, ecc.. Il tutto senza dimenticare che altri aspetti del rapporto con gli affiliati assolutamente importanti per il successo di una rete e per il mantenimento della stesso successo e che sono anche collegabili alla “formazione e assistenza continuativa”: la motivazione ed il coinvolgimento.

Ma un aspetto che è emerso con particolare convinzione è che ciò che effettivamente è la grande assente nel settore franchising e nel commercio a rete in genere è la protagonista più importante: la “cultura del franchising”. Un tema molto vasto e complesso che sicuramente necessita specifici approfondimenti.

I tratti conclusivi dell’evento sono stati descritti dal Dott.Rag.Mirco COMPARINI (Presidente di IREF Italia) che, in anche qualità di esperto e specialista della consulenza al settore, ha espresso piena convinzione che il “benessere aziendale” in una impresa franchisor passi assolutamente da quanto dibattuto nella giornata che IREF Italia ha, con grande soddisfazione, organizzato, confermando che ormai da anni le scelte degli argomenti che l’Associazione ogni anno effettua per l’evento annuale, risultano sempre di totale praticità e concretezza che, nelle imprese, sono e saranno sempre le reali utilità.

La Tavola Rotonda, ovviamente, ha fornito molti più informazioni rispetto alla sintesi sopra riportata e che, per ovvie ragioni di sintesi, non risulta possibile dettagliare. L’importanza e la valenza di quanto trattato è stata riscontrabile nei giorni successivi all’evento ove tra gli intervenuti, includendo il pubblico, si è innescata una intensa attività di contatti per la generazione di forme di collaborazione e approfondimento.

Al termine dell’evento, IREF Italia, come di consueto, ha ringraziato tutti i relatori con una solenne consegna di un attestato di partecipazione (di seguito).

Ai questi link è possibile visionare i video dei reportage di ANCWebTV.

http://www.ancwebtv.it/?post_type=videogallery&p=555

http://www.ancwebtv.it/?post_type=videogallery&p=562

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